|
|
|
|
Webcamonica - Oggi il giorno 19 Jun 19 - 11:04:53
I PAESI DELLA VALLE
Darfo Boario Terme  
Breno  
Edolo  
Bienno  

NATURA IN VALLE
Il lago della vacca  
La corna bianca  
Campolaro  

ANNUNCI CAMUNI
Annunci di lavoro  
Annunci immobiliari  
Annunci economici  
LA STORIA DI BRENO - INDICE

Come in molti altri comuni della Valle Camonica, anche dove oggi sorge Breno sono state rinvenute numerose importanti testimonianze che ci danno informazioni utili su quella che fu la preistoria della Valle Camonica, in generale, e di Breno nello specifico. In diverse località del comune sono stati ritrovati esempi di quelle celeberrime Incisioni rupestri di cui la Valle è così ricca. Testimonianze di varia natura avvallano le teorie riguardanti i diversi gruppi che si susseguirono alla conquista delle ricche e attraenti terre della Valle: gruppi di provenienza ligure ( la cui presenza è attestata da ritrovamenti appartenenti all'epoca Paleolitica) abitarono certamente le zone di Breno, il quale rimase un piccolo insieme di semplici cascinali presumibilmente fino al periodo romano. La presenza dei Romani è testimoniata soprattutto dalle importantissime e recenti scoperte ( a partire dal 1986) di un santuario dedicato alla dea romana Minerva, Athena per gli antichi greci, ritenuta la dea del pensiero, del lavoro, della guerra, ma anche e soprattutto una divinità portatrice di salute. L'edificio risale all'epoca di Augusto.

Nonostante la zona di transito obbligato e di collegamento fra la bassa e l'alta valle e l'importanza da un punto di vista squisitamente strategico per via della possibilità di dominare e osservare vaste terre dall'alto, Breno non pare avere rivestito un ruolo di particolare predominio in epoca Longobarda. Soltanto più tardi divenne il capoluogo dell'intera Valle Camonica, rubando il primato al vicino comune di Cividate Camuno e cominciando a rendere operativi quegli ambiti giudiziari e amministrativi e quegli stessi uffici e servizi che ancora oggi fanno di Breno uno dei centri amministrativi di maggior rilievo della Valle.

Una delle famiglie originarie del comune di Breno fu senza dubbio quella dei Ronchi, di cui sappiamo con certezza che, già prima del 1200, ricevette importanti benefici, favori e preferenze da parte del vescovato di Brescia: è da ricordare che in quegli anni il Vescovo aveva ottenuto il titolo di Duca di Valle Camonica.
Gli improvvisi e violenti straripamenti dell'Oglio che interessarono, come si è già detto, alcune frazioni del comune di Darfo Boario Terme, nei secoli non risparmiarono neppure le terre di Breno. La celebre e terribile alluvione del 1200 rase completamente al suolo alcune località brenesi, costringendo ad un temporaneo trasferimento di tutte le pratiche amministrative che si tenevano a Breno in un'altra zona, e più precisamente a Darfo Boario Terme, nella frazione di Montecchio.

A partire dagli ultimi decenni del 1200 alcuni esponenti della famiglia Visconti cominciarono ad espandere anche a Breno la loro egemonia personale e il notevole potere di Milano, i cui signori desideravano ardentemente impossessarsi delle valli bresciane e bergamasche e, di conseguenza, delle ricche e fertili terre della Valle Camonica. Come già si è detto, i Visconti favorivano piuttosto apertamente il partito ghibellino il quale, a sua volta, sosteneva fedelmente l'imperatore, ed erano in grado di ingraziarsi le maggiori famiglie camune grazie soprattutto a favori speciali, benefici, concessioni anche sotto forma di consistenti somme di denaro omaggiate, che non facevano altro che acuire e inasprire ulteriormente i contrasti fra gli esponenti guelfi e quelli ghibellini della Valle Camonica presenti in molti comuni, fra cui proprio Breno.

Nel 1397 alle porte di Breno, si tenne quello che è passato alla storia come il famoso Giuramento del Ponte Minerva, al quale presero parte i rappresentanti di tutti i comuni della Valle Camonica. Questo importantissimo atto testimoniava un forte e diffuso desiderio di pace e serenità fra tutti i Comuni, oltre che fra le diverse fazioni che spesso coesistevano – in maniera tutt'altro che pacifica- in uno stesso comune. Fu certamente un atto importante, poiché manifestava apertamente l'esistenza di grandi ideali pacifisti che animavano molti dei comuni e degli abitanti della Valle, e tuttavia si rivelò in seguito quasi completamente inutile, poiché non portò alcun miglioramento in termini di pace e stabilità. Le lotte, gli scontri, le violenze e le continue tensioni ripresero quasi immediatamente con la medesima forza e frequenza e continuarono a lungo.
Quando finalmente i signori di Milano furono cacciati in maniera definitiva dalle terre della Valle Camonica, toccò alla Serenissima Repubblica di Venezia il beneficio di imporre il proprio potere e controllo sui camuni, e tuttavia va ricordato che essa lo fece in maniera certamente più democratica e giusta di quanto non avessero fatto i Visconti e Milano.

Nel periodo del dominio della Serenissima, Breno era sede di tutti gli uffici distrettuali e politico-amministrativi che dipendevano da Brescia e da Venezia.
Nel 1580 il Cardinale di Milano Carlo Borromeo visitò ogni comune della Valle in un viaggio a tappe, e proprio a Breno Egli si fermò per la sosta più lunga, che durò quasi una settimana.
L'arrivo delle truppe napoleoniche in Italia portò con sé saccheggi, ruberie, violenza e risentimento nei confronti del popolo francese, così lontano dalle politiche di democrazia, stabilità e benessere che avevano caratterizzato il periodo di dominio da parte della Repubblica di Venezia. Furono anni di sofferenza, soprusi, ingiustizie e grande povertà.

Breno venne nominato temporaneamente capoluogo del canton della Montagna, che abbracciava gran parte delle terre della Valle, ed era senza dubbio il centro amministrativo e commerciale della zona.
Nel 1815, come si è già detto parlando della storia del comune di Darfo Boario Terme, il trattato di Vienna sancì che la Valle entrasse a far parte dell'Impero Austriaco, e più precisamente del Regno Lombardo-Veneto.
Fu un anno freddo e terribile, infuriarono terribili pestilenze e catastrofiche distruzioni dei raccolti a causa della neve e del gelo, ma Breno, ormai sede di tribunale e sottoprefettura, non conobbe un vero e proprio declino, bensì una lenta ma continua crescita sotto molti differenti punti di vista, per esempio l'espansione dei servizi e gli ingenti investimenti per la costruzione di uffici pubblici e scuole.
Nel comune venne costruita nel 1887 la prima centrale elettrica delle provincie di Brescia e Bergamo, oltre che prima sul territorio della Valle Camonica.

Durante i difficili anni del fascismo, molti piccoli comuni della Valle Camonica vennero spesso accorpati per dar vita a centri di maggior consistenza in nome di una sorta di migliore ed efficiente pratica amministrativa. Niardo, Braone e Losine, che fino ad allora e dopo di quel momento erano stati e continuarono ad essere comuni a se stanti ed autonomi, furono perciò aggregati al più grande e noto comune di Breno, come successe ad esempio alle frazioni di Erbanno e Gorzone, forzatamente aggregate al comune di Darfo Boario Terme negli stessi anni.
I vari Istituti Superiori e gli uffici pubblici tuttora così numerosi a Breno (e a cui si è fatto riferimento già in apertura) sono stati resi operativi a partire dall'immediato dopoguerra. Tuttavia, a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta alcuni comuni più grandi e più ricchi di Breno, fra cui Darfo Boario Terme e Lovere, hanno contribuito a favorirne -accelerandolo- un declino economico e commerciale già in corso da tempo, e nonostante ciò il comune è riuscito a mantenere saldamente intatto fino ai nostri giorni quel ruolo di importante polo scolastico sede di numerosi uffici pubblici, di importanti impianti e di attrazioni turistiche ed artistiche di indubbio rilievo che in passato hanno contribuito a rendere Breno quel caratteristico e importante comune che ancora oggi è rimasto. . Scopriamo insieme quali sono i punti di forza turistici, le attrazioni culturali ed artistiche e i numerosi impianti presenti sul territorio del comune di Breno.


WEBCAMONICA
 
INSERISCI IL TUO ANNUNCIO DI LAVORO ANCHE SU CERCOLAVORO.WORK

 

WebCamonica © Web Vision Srl - P.IVA 03536400983 - Vietata la copia totale o parziale